Quando la cucina è il sommo concetto dell’arte, quando la creatività si sposa con la sperimentazione, quando la terra lascia tracce indelebili nel dna segnando l’anima nel profondo, allora il tuo destino prende il nome di Massimo Bottura.

La biografia di uno dei più grandi chef d’Italia

Modenese doc, classe 1962, Massimo Bottura è oggi uno dei grandi dell’olimpo degli chef italiani, proprietario dell’Osteria Francescana, ristorante premiato con tre stelle Michelin, sul podio nella lista “The World’s 50 Best Restaurants Awards 2016” di New York.

Un passato come grossista di prodotti petroliferi nell’azienda di famiglia e poi gli studi in Giurisprudenza, ma la testa è sempre là, tra arte e musica, e un desiderio di creatività che vuole esplodere.
Comincia così, nell’86, rilevando una trattoria a Campazzo, il suo incontro con la cucina, e un periodo di formazione che non è più smesso, nutrito ogni giorno da sete di ricerca, voglia di sperimentare, esigenza di esprimersi.
Dopo aver appreso la cucina della sua terra, L’Emilia Romagna, studia anche quella francese classica con nomi del calibro di Georges Cogny ed Alain Ducasse, per poi volare in Spagna e New York e proseguire nell’apprendimento. È nel ’95 che diventa proprietario dell’Osteria Francescana, un posto magico, situato nel cuore di una terra generosissima, uno dei templi della cucina italiana. Nel 2011 apre, sempre a Modena, assieme a Marta Pulini, il ristorante “Franceschetta58”.

 

Tre stelle Michelin e un palmarès di riconoscimenti che non si contano, protagonista della prima puntata del documentario di Netflix Chef’s Table e un amore profondo per la sua terra e l’arte in genere. Unite questi elementi e forse avrete un quadro della grandezza di questo – e sia concesso il neologismo – “professionartista” della cucina.

I libri di Massimo Bottura

Chi vuole saperne di più di lui può leggere uno dei suoi libri, tra quelli pubblicati: “Aceto balsamico”, “Parmigiano Reggiano”, “PRO. Attraverso tradizione e innovazione” e “Never Trust a Skinny Italian Chef”.

La cucina: un’arte che viene da dentro

Come un artista sulle tele, Massimo Bottura dipinge i suoi piatti di armonia, equilibrio, creatività. Senza dimenticare che l’arte e l’ispirazione vengono da una passione e da un amore per il bello che nessuno ti insegna.

Alla tecnica di ricette perfettamente ideate e realizzate, frutto di un amore viscerale per la terra e le tradizioni, per la cultura italiana e i suoi paesaggi, in un tripudio di profumi e sensazioni che si sostanziano in piatti che sono vere e proprie opere d’arte.
L’arte, la bellezza, la consapevolezza accompagnano la tecnica, sempre impeccabile, precisa, puntuale, che fa della cucina un territorio da esplorare in continuazione, un mondo straordinario in cui il passato della memoria e di ricordi di vissuto abbracciano lo sguardo rivolto ad orizzonti lontani, traguardi da raggiungere per poi superarli.
Perché la cucina è movimento, è cambiamento, è ricordo, è innovazione, in una parola è espressione!

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Dominique Crenn