Si chiama Dominique Crenn ed è la migliore chef donna del 2016, incoronata dal The World’s 50 Best Restaurants con un premio consegnato durante una cerimonia ufficiale dello scorso giugno a New York.
La chef di origini francesi dirige oggi due dei migliori ristoranti di Sanm Francisco, l’ Atelier Crenn e Petit Crenn, dove lavorano sotto la sua guida ben 19 persone.

Gli studi di Dominique Crenn

Inizia a studiare a Parigi, Dominique, dove, nelle tenute di famiglia, impara ad apprezzare il buon cibo, la natura, gli ingredienti di stagione e dove inizia a familiarizzare con la cucina grazie agli insegnamenti di sua madre e sua nonna.
Dopo lavora sotto la supervisione di Jeremiah Tower e Mark Franz e dirigendo più tardi le cucine in Indonesia e a San Francisco, prima di aprire il suo progetto in America nel 2011 e diventando in poco tempo la migliore chef donna 2016.

L’Atelier Crenn

Il ristorante di Dominique, l’Atelier Crenn è oggi uno dei migliori ristoranti della città californiana e vanta già due stelle Michelin. Un posto magico, in cui ci si deve fermare almeno una volta nella vita. Perché la chef parigina ha dato vita ad uno spazio che è una sorta di tempio della cucina e della letteratura, unendo al gusto che solletica le papille gustative il piacere della poesia che accarezza l’anima.

Parlare con Dominique non è facile: timida e riservata, preferisce alle luci della ribalta lo spazio creativo delle sue cucine, anche se il suo essere donna in una professione prevalentemente al maschile per tanto tempo, le ha tirato fuori il coraggio e il carattere per fare da speaker al Forum Internazionale Parabere, il primo dedicato alle donne.
Concentrazione, arte, cucina e letteratura e poi sguardi, persone: perché mangiare significa prima di tutto condividere, stare insieme, conoscersi e conoscere.

La poetic culinaria di Dominique

Definisce così, Dominique, la sua cucina: un vero e propri modo di pensare chiamo “Poetic culinaria”, è un modo di pensare e di lavorare, con un approccio sempre molto personale ed emozionale ad una professione che è tecnica e passione insieme; un’arte che si lascia ispirare ogni giorno dalla bellezza, dalla musica, dalla natura, dalle piccole grandi ricchezze che un essere umano può e deve apprezzare.

La parola, la poesia, così come la musica sono per Dominique non solo fonte di ispirazione ma importante mezzo di comunicazione e riflessione, e tutto questo, secondo il suo modus operandi, rientra e si sposa inevitabilmente con la sua arte culinaria, una vera e propria suggestione poetica.

Una cucina che abbraccia l’ambiente

Anche se Dominique è del parere che la parola biologico ormai sia abusata, la migliore chef donna del 2016 ritiene importante il rapporto con i produttori locali e l’attenzione al territorio e l’utilizzo di materie prime genuine, frutto della stagionalità e delle peculiarità di un luogo.

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