Diventare critico gastronomico oggi comporta la cura di due aspetti fondamentali: da un lato l’apprendimento della teoria, con le tecniche di scrittura, di recensione e di “critica” del cibo, dall’altro il perfezionamento dell’esperienza del gusto, senza il quale è impossibile poter “parlare” di food.

Italian Food Academy organizza un master completo in Critica Enogastronomica, tenuto da importanti docenti, professionisti del settore, come Roberta Schira, Luca Gerini e Paolo Vizzari.
All’interno del corso vengono sviscerati i seguenti argomenti:

  • TECNICA E PRATICA GIORNALISTICA
  • REDIGERE UN COMUNICATO STAMPA
  • LEGISLAZIONE SUL DIRITTO DI AUTORE
  • FOOD & WINE WEB MARKETING
  • STORIA E CULTURA DELLA GASTRONOMIA
  • PRINCIPI DI DEGUSTAZIONE
  • CRITERI DI VALUTAZIONE DI UN RISTORANTE
  • EDITORIA ENOGASTRONOMICA
  • CENNI DI FOOD PHOTOGRAPHY

Scopri i dettagli del master, cliccando qui.

Per iniziare a prepararsi al meglio e fornirsi delle conoscenze necessarie per diventare futuri professionisti del giornalismo gastronomico, ecco alcune letture da non perdere.
Certo l’elenco potrebbe essere molto più lungo di questo, ma riteniamo che per iniziare questi volumi non debbano mancare nello “zaino” di un critico.

1. La cucina italiana. Storia di una cultura. – di Alberto Capatti e Massimo Montanari.

Dal Medioevo ai giorni nostri, il libro esamina con ironia e approccio storico, la nascita, la formazione e l’evoluzione delle culture culinarie locali. Cento città e cento campanili per cento ricette, in un viaggio tra ricostruzioni filologiche, notazioni geopolitiche, per disegnare il quadro identitario nazionale dettagliato.

2. Il gusto come esperienza – di Nicola Perullo.

Un saggio scorrevole e accattivante che ricostruisce l’esperienza percettiva. Una proposta filosofica originale, tutta imperniata sul gusto, esaminato attraverso tre approcci: il piacere, il sapere, l’indifferenza.

3. La cucina della buona terra – di Dan Barber.

Un volume ricco di aneddoti personali, in cui lo chef del Blue Hill, nel Greenwich Village di Manhattan, sfata le false convinzioni sul nostro sistema alimentare, conducendo in un viaggio nel mondo del cibo e nelle relazioni che ne fanno parte.

4. Mangiato bene – di Roberta Schira.

Un libro prezioso, una sorta di manuale della critica gastronomica, che svela le 7 regole universali e sempre valide per riconoscere e valutare la bontà di un’esperienza del gusto, imparando a giudicarla come un vero professionista.

5. Banchetti letterari. Cibi, pietanze e ricette nella letteratura da Dante a Camilleri – di G. M. Anselmi e G. Ruozzi.

Dal pane di Dante e di Manzoni al risotto di Gadda, dalle salsicce del Decameron al timballo di maccheroni del Gattopardo. Un libro che è un viaggio affascinante nel mondo del cibo della letteratura italiana, per ripercorrere il nostro patrimonio letterario. Un percorso fatto di “assaggi”, buone pietanze, cibi dietetici a cibi “infernali”, cucina kasher e cucina futurista.

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