“Il vino è la parte intellettuale di un pranzo”, diceva Alexandre Dumas e non si sbagliava. Per apprezzare davvero un buon vino non basta essere degli estimatori della materia. Ci sono alcune regole da seguire, alcuni accorgimenti da curare, alcune “condizioni” imprescindibili, che rendono ancora più magica l’atmosfera, soprattutto permettono di poter “giudicare” un vino senza condizionamenti, in un contesto che sia il più possibile libero e scevro da input esterni.
Il primo elemento da “curare”, quando si degusta un vino è il bicchiere.
Il calice in cui si versa il vino è al tempo stesso contenitore ed espositore e svolge quindi una importante funzione per la degustazione.

Il materiale e la trasparenza.

Deve essere in vetro (o cristallo o mezzo cristallo) e trasparente: è importante cioè che abbia un corpo neutro rispetto al contenuto e alle sue componenti acide. La sua trasparenza permetterà di valutare al meglio alcune caratteristiche del vino, quali il colore e la limpidezza. Per questo motivo, il bicchiere da degustazione non deve avere decorazioni, sfaccettature, limature che possono impedire il corretto approccio visivo. Inoltre deve essere lavato in acqua calda, utilizzando preferibilmente sapone di Marsiglia che non lascia odori, deve essere risciacquato e asciugato velocemente.

Il peso del bicchiere da degustazione.

Il peso del bicchiere da degustazione deve essere minimo. Inoltre dovrà essere sottile soprattutto il bordo, che è la parte che viene a contatto con le labbra. Il suo stelo deve essere alto e sottile, per consentirne la maneggevolezza.

L’impugnatura.

Il bicchiere deve essere impugnato dal piede che sostiene lo stelo. Non deve invece essere preso dalla pancia, perché il contatto diretto delle mani con la superficie che contiene il vino rischia di alterarne la temperatura.

La forma e l’ampiezza.

Anche la forma e la capacità del bicchiere devono adattarsi al suo contenuto, permetterne cioè di apprezzarne al meglio le caratteristiche organolettiche. Vale, cioè, la regola “A ogni vino il suo bicchiere”.
ll bicchiere va riempito per un terzo o per più. Questo aspetto permette di agitare il vino con movimenti rotatori e lasciare che sprigioni meglio i suoi profumi nella fase olfattiva.

L’ambiente come elemento importante per la degustazione del vino.

La degustazione del vino è una sorta di rituale, è vero: alcuni pensano che tutti questi accorgimenti liturgici possano essere esagerati. In realtà sono tutti aspetti che permettono davvero di apprezzare al meglio un vino.
Uno di questi aspetti è l’ambiente fisico in cui si beve, il luogo fisico, che deve essere della giusta temperatura (intorno ai 18 gradi), nè troppo freddo nè umido, preferibilmente illuminato con lampadine a luce fredda e con tinte alle mura che siano neutre, magari dotato di possibilità di aerazione e al riparo da rumori e da odori estranei.

L’assaggiatore.

Anche l’assaggiatore non deve portare con sè odori estranei, quali fumo, cosmetici, profumi personali che interferiscono violentemente con gli aromi del vino.

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