Lo chef migliore del mondo (secondo una delle xxx prestigiose guide di settore) ha smarrito il contatto con la realtà e si lascia andare a dichiarazioni che potremmo definire “audaci”.

Dalle sue parole è evidente che l’aria che si respira sulla vetta del mondo sia un po’ troppo rarefatta e che provochi sulla mente umana effetti non trascurabili. L’assidua frequentazione degli ambienti newyorkesi non deve poi aver alleviato questa condizione.

La cosa strana è che molti di questi personaggi che pensano sempre all’America (come cantava Cremonini), che hanno come stella polare questo Paese miracoloso, in cui la semplice forza di volontà può far ottenere ogni successo materiale ed esistenziale, siano poi così refrattari all’etica protestante, fondata invece sull’umiltà e sull’understatement.

Ecco alcune delle perle partorite negli ultimi tempi da Massimo Bottura, che lo ricordiamo, ha chiamato Osteria Francescana un ristorante da 300 euro a persona.

“In Tv non vado volentieri, è superficiale, al limite la Tv viene da me.”

“Io posso fare come Ai Wei-Wei, che manda in pezzi un vaso di duemila anni, per poi ricostruirlo.”

“Dicono che sono pazzo. Ma saper maneggiare l’irrazionalità è la più grande dote di noi italiani.”

“Se al referendum vince il No lascio l’Italia.”

“Sì, da un anno sono in contatto con il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, che è un raro caso di politico che sa ascoltare. Ci sentiamo e gli racconto qualche mia idea.”

“Mi sono fatto tatuare su una spalla la frase “No more excuses”.”

“Un grande ristorante è una specie di bottega rinascimentale.”

“Non puoi negare a un bambino la merendina e la Coca Cola.”

“Mi hanno chiesto cosa c’è nel futuro di Massimo Bottura? Io ho risposto: ancora più futuro.”

“Andare in un ristorante stellato è formativo come visitare un museo.”

“L’anno scorso sentivo che non eravamo ancora pronti per il primo posto, ma quest’anno ho pensato di esserlo davvero (…) L’energia e la creatività stanno esplodendo e chiunque può sentirlo.”

“Spesso mi chiedono quale sia il segreto per diventare il miglior chef al mondo. Io rispondo sempre: prima di tutto l’umiltà.”

Start typing and press Enter to search