L’impiattamento e la presentazione delle ricette evidenziano oggi come l’arte culinaria dello chef sia un’esperienza non soltanto gustativa ma prima di tutto visiva. La chiave multisensoriale è diventata un pilastro della ristorazione, sempre più orientata verso la performance art dei piatti. Il gusto è succedaneo alla vista nella ristorazione, i piatti devono essere belli da guardare, da fotografare e i menu si riempiono di ricette “colorate”, “instagrammabili”.
Il successo di un ristorante, insomma, oggi passa anche e soprattutto attraverso l’arte dell’impiattamento.

Italian Food Academy, ente di formazione nell’Alta Cucina, organizza un apposito corso in questa materia, con i migliori docenti del settore.

Il percorso si articola in 5 giornate di formazione rivolti a un massimo di 14 persone, con delle lezioni preliminari da casa, propedeutiche alla fase d’aula con studio su testi e su piattaforma online, un corso online di 20 ore finalizzato al rilascio del Certificato HACCP di terzo livello, 40 ore di lezioni frontali a Milano, con rielaborazione e divulgazione CV nelle zone di preferenza.

Corso di arte dell’impiattamento: il programma di Italian Food Academy.

Il programma didattico affronta i seguenti argomenti:

  • Le leggi del colore e l’abbinamento cromatico
  • Scelta del piatto e disposizione degli alimenti
  • Forme geometriche, consistenze e volumi
  • Le linee di forza nella composizione
  • Aspetti psicologici legati alla percezione di un piatto
  • Imprinting gustativo
  • Progettazione di un piatto
  • Bilanciamento di forme, colori e sapori
  • Illusione gustativa
  • Eating design e l’interazione con il cibo
  • L’importanza della “firma d’autore”
  • L’impiattamento come esperienza emozionale dell’alimentazione
  • Pratica

I docenti: il meglio per la tua formazione.

Il corso in arte dell’impiattamento di Italian Food Academy è tenuto dai migliori docenti, professionisti del settore.

  1. Davide Damiano: Chef poliedrico nel campo della ristorazione italiana e internazionale, ha lavorato in Francia, Argentina e Cile, collaborando con l’ICIF, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana, il Gambero Rosso, e molte altre realtà eccellenti del settore della ristorazione.
  2. Roberta Schira: Scrittrice e giornalista, autrice di importanti libri, tra cui Menu per quattro stagioni, Il nuovo Bon Ton a tavola, Il libro delle frattaglie, Canone Schira, Mangiato bene? e molti altri volumi, non ultimo il suo “La gioia del riordino in cucina”, tradotto in 5 lingue. È autrice di una rubrica di critica gastronomica sul Corriere della Sera. Collabora anche con la RSI, emittente televisiva della Svizzera Italiana, per la trasmissione Cuochi d’artificio.
  3. Mirko Ronzoni: Vincitore della seconda edizione italiana di “Hell’s Kitchen”, Executive Chef al ristorante di Hell’s Kitchen presso il Forte Village Resort in Sardegna.
  4. Eugenio Boer: Chef italo Olandese, una stella Michelin nel 2017 con il locale Essenza, è lui il proprietario dell ristorante [bu:r] a Milano, dopo una lunga esperienza maturata negli anni in giro tra Olanda e Italia, che lo ha visto, tra gli altri, anche al St. Hubertus di Norbert Niederkofler nel 2011.
  5. Felice Lo Basso: un apprendistato in grandi ristoranti gourmet in Italia e all’estero, e nel 2011 viene insignito della prestigiosa stella Michelin. Intuizione, fantasia, innovazione e creatività sono i pilastri della sua proposta enogastronomica nei suoi ristoranti di Milano e Trani.
  6. Ivana Carmen Mottola: Concept & Eating Designer e socia fondatrice di supperclub Italia, è Direttore Creativo e founder del progetto di ricerca applicata al nuovo e alla sua fruizione, al consumo e all’accoglienza DesignFood.house.

URGENUSS @ VICTOR’S GOURMET-RESTAURANT SCHLOSS BERG from Daniel Tobias Etzel on Vimeo.

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